Gestione e valorizzazione del Paesaggio

La Gestione del Paesaggio è un ambito professionale ampio e interdisciplinare. Nel particolare vengono messe in relazione tutte le possibili interazioni tra l'uomo e l'ambiente, osservando da vicino biosfera, litosfera, idrosfera ed atmosfera. Quindi, in pratica, l’interesse è riferito sia al suolo (le cui funzioni vanno dalla nutrizione delle piante alla regimazione dei flussi idrici), sia al sottosuolo (le cui funzioni comprendono parte di quelle del suolo, oltre ad essere sede di risorse idriche, minerarie, etc.). Ed è proprio il sistema suolo/sottosuolo ad essere sede dell’impianto e dello sviluppo delle attività antropiche, e lo studio di tale interazione e dei rischi ad esso connessi viene analizzato ai fini della progettazione e realizzazione delle opere ambientali e delle ripercussioni che queste hanno sull’ambiente, oltre alle azioni che l’ambiente può avere su di loro.

Environmental Due Diligence

L'Environmental Due Diligence è uno strumento di analisi del profilo ambientale aziendale mediante il quale vengono esaminati e valutati tutti gli aspetti impattanti dall’azienda. Valutando le pressioni ambientali dell’azienda e dei suoi processi produttivi è possibile identificare i rischi ambientali per ogni comparto (aria, acqua, suolo, rifiuti, rumore…), generando un elenco, completo e dettagliato, sulla base della gravità, anche a livello di limiti normativi e d’inquadramento territoriale. Lo scopo di questa analisi è quello di correggere le procedure interne all’azienda perseguendo un miglioramento in logica ambientale. Questa procedura deve essere implementata sistematicamente attraverso monitoraggio di tutte le criticità ambientali, correggendole preventivamente. L'azienda può così ottenere numerosi vantaggi, non solo in logica di eccellenza ambientale. Mediante un approccio così rigoroso viene minimizzato il rischio di non adempienza alle normative vigenti, identificazione dei rischi ambientali sottostimati/non considerati ottimizzata l’efficienza dei processi produttivi e delle prestazioni ambientali con un ritorno di competitività ed immagine.

Progetto “Paesaggi in Viaggio”

Ilpaesaggio costituisce uno straordinario fattore di identità per i territori e i loro abitanti. È infatti un patrimonio nel quale è possibile leggere il succedersi dei secoli, delle civiltà, della storia, un evidente racconto di “chi siamo e chi eravamo”. La lettura delle sue trasformazioni è però troppo spesso la prova di come il paesaggio sia stato modificato in modo casuale in assenza di una visione organica e senza alcuna valutazione dei danni permanenti che si sarebbero prodotti, con un inevitabile processo di consumo di suolo e con la perdita di coscienza del fatto che il paesaggio è fattore determinante di identità, sviluppo, coesione sociale e benessere. Nella Carta Nazionale del Paesaggio, redatta a cura dell’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio su iniziativa del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Segretariato Generale, si evidenzia come “la cultura del paesaggio stenta ad affermarsi perché non è chiaro cosa sia: la complessità del suo significato lo rende ai più una parola vuota, che contiene tutto e niente, un concetto inafferrabile, lontano. Educare al paesaggio significa rafforzare l’identità e il senso di appartenenza della comunità affinché questa riconosca il valore dello straordinario patrimonio collettivo del nostro Paese e operi attivamente per la sua tutela. Consapevolezza e coinvolgimento sono indispensabili per la salvaguardia dei beni comuni e il riconoscimento di una responsabilità collettiva è fondamentale per prevenire il degrado dei contesti urbani, rurali e naturali, per proteggere il patrimonio storico-artistico e per arginare il rischio idrogeologico di un territorio fragile come quello italiano”. Forte di queste considerazioni nasce il progetto “Paesaggi in Viaggio”, un progetto che ha come scopo la promozione del paesaggio in primis quello italiano come brand, per un’offerta destinata a un turismo sostenibile e diffuso sul territorio, anche attraverso il rafforzamento del ruolo delle realtà locali quali tramiti per la promozione della cultura del paesaggio fornendo concreti strumenti per sostenerne la tutela.